/aˈmiko/
Originedal latino amicus collegato con amare inteso come "provare affetto"
- che manifesta aiuto, attaccamento e sensibilità
- di ogni numero di una coppia di numeri interi, di cui ciascuno sia la somma dei divisori dell’altro
- persona verso cui si prova un intenso e contraccambiato sentimento di affetto ed attaccamento, oltre che di vicendevole simpatia, e con cui si può condividere
- persona, cosa o animale di cui ci si può fidare
“malgrado prima lo stimasse un amico, questo diviene sconosciuto soprattutto quando pecca contro di lui”
- persona la quale milita o militava fra le frange della Democrazia Cristiana o di altri Partiti o Movimenti di orientamento cattolico
- che riconosce e ricambia fiducia ed ammirazione
“è un vero amico perché è molto buono e gentile e so che non mi deluderà mai”
- broadlypersona del medesimo gruppo o nella stessa compagnia
“in quel pub fummo veramente tutti amici”
- broadlypersona stimata ed apprezzata, soprattutto per quanto compie o ha compiuto con correttezza, affetto, rispetto, condivisione, lealtà, gioia, virtù e coraggio nei confronti di un altro, tutto questo spesso senza dover esigere o “avere chi sa quale premio o riconoscimento” ma solo perché un amico vero …
“una cena tra amici”
““Abbiamo praticamente vissuto assieme per 6 anni quasi tutti i giorni e voi sapevate già che avremmo dovuto lasciarci; ciò malgrado siamo sempre stati vicini, ognuno amico degli altri senza mai qualco”
- nome proprio di persona maschile
Formeamici(masculine, plural) · amica(feminine, singular) · amiche(feminine, plural) · amici(plural)