/ˈbasto/
Originedal latino volgare bastum, affine al greco antico bastázō "io sostengo (un peso) io porto, io trasporto"
- rozza e larga sella di legno dotata di rustica imbottitura e fissata sul dorso di animali da soma per trasportare carichi di vario genere e merci, assicurati con corde passanti attraverso appositi uncini o anelli applicati lateralmente agli arcioni; poteva essere usato anche per cavalcare muli o asi…
“Poi vidi un asin tanto mal disposto, Che non potea portar, non ch'altro, il basto”
- figurativelypeso ingrato e molesto; gravame, onere improbo che si è costretti a sopportare
- travetto posto a sostegno della ruota di prua
- strada a basto rovescio o bastorovescio: sentiero lastricato munito di cunetta per lo scolo dell'acqua piovana
“il viale, qua, oltre la chiesa, scende tra i castagni e i cerri a Giaveno, … attraversando giù quella curiosa Via della Buffa, larga, a bastorovescio, tutta sonora d’acque scorrenti nel mezzo”
- basto rovescio: in agronomia, difetto nella baulatura del terreno che, privato della sua leggera convessità, non riesce più a drenare efficacemente, andando incontro a ristagno
- form-ofprima persona singolare del presente indicativo di bastare
Formebasti(plural)