/ˈɛzodo/
Origindal latino tardo exŏdus, dal greco ἔξοδος, composto di ἐξ ossia "fuori" e ὁδός ovvero "via, cammino"; significa quindi "via d'uscita". Il lemma si riferisce soprattutto al viaggio di Mosè e degli ebrei nel deserto.
- tubo elettronico a vuoto con sei elettrodi, contenente un anodo, un catodo e quattro griglie, che si usa di solito come mescolatore nei radioricevitori a supereterodina
- emigrazione volontaria o forzata di un gran numero di persone, spesso per motivi politici o religiosi
“il primo esodo dell'uomo dall'Africa avvenne attorno a 130.000 anni fa attorno alla penisola del Sinai”
“l'esodo dei perseguitati dal regime”
- la fuga degli ebrei dall'Egitto al comando di Mosè, raccontata nell'Esodo
- broadlypartenza di un gran numero di persone
“il grande esodo di Ferragosto”
- broadlytrasferimento di somme di denaro da uno stato ad un altro
- nell'antica tragedia greca, l'ultimo canto che il coro intonava uscendo dalla scena, oppure parte successiva all'ultimo stasimo
- slanggrandi gruppi di persone che vagano per paesi stranieri, spesso senza una meta o un progetto costruttivo, talvolta per sfuggire alla povertà, alle malattie, alla morte
“l'esodo dopo la guerra non era stato previsto né considerato”
- secondo libro dalla Bibbia, composto di quaranta capitoli, che narra la fuga, la liberazione, la redenzione degli ebrei dall'Antico Egitto con i successivi 40 anni vissuti nel deserto (anno dalla creazione, secondo il calendario ebraico: 2448 circa)
“in Esodo è scritto che Dio è intervenuto per prendere con Sé il popolo ebraico e quindi guidarlo con bontà”
- condizione spirituale interiore, parte di un possibile "vissuto"
“I commentatori della Bibbia ebraica affermano che ogni vero ebreo dovrebbe sentirsi come se fosse veramente uscito con l'Esodo dall'Egitto”
Formsesodi(plural)