/ˈɡrado/
Origine(gradimento) dal latino gratus cioè "gradito"
- parte di una scala di livelli o di una progressione
- termine che può avere significati molteplici
- somma algebrica degli esponenti della parte letterale di un monomio
- unità di misura degli angoli, pari a un trecentosessantesimo dell'angolo giro (che misura 360°)
- termine generico per la temperatura; in base ad alcune scale termiche si hanno i gradi Celsius, i gradi Fahrenheit, mentre per la scala Kelvin non esistono i gradi Kelvin, si dice solo xxx kelvin
“fuori ci sono 14 gradi Celsius”
“il termometro indica 300 gradi Fahrenheit”
“nel reattore rileviamo 298 kelvin”
- form-ofprima persona singolare dell'indicativo presente di gradare
Formegradi(plural)