/ˈtutto/
Originedal latino totus ossia "tutto intero"
- considerato nel suo complesso, senza esclusione di parti;
“Ho dormito per tutto il giorno”
- riferito a nome plurale o collettivo, persone o cose considerate nel loro insieme
“Tutti gli uomini dovrebbero poter vivere con dignità”
- con un sostantivo al plurale, ogni
“Mi piacciono tutti i generi di musica”
- rareche comprende ogni cosa del proprio genere
“lo sport tutto è lealtà, agonismo ed allenamento”
- completamente
“Ieri eri contento, ora tutto il contrario”
- ogni persona, ogni cosa
“Devo sempre fare tutto io?”
“quello sa quasi tutto di tutti”
- l'insieme
“Quanto ci è costato il tutto?”
- complessivo riguardante più parti
“più parti che costituiscono un tutto”
- indica qualcosa importantissimo, a cui si dedica tutta la propria vita
“per molti il matrimonio e la famiglia sono tutto”
Formetutti(masculine, plural) · tutta(feminine, singular) · tutte(feminine, plural)