/ˈkarne/
OrigineDal latino caro (genitivo carnis), a sua volta dal proto-italico *karō, probabilmente discendente del proto-indoeuropeo *kréwh₂s, "sangue" o "sangue coagulato"; etimologicamente correlato al greco antico κρέας (kréas), "carne"; al sanscrito क्रविस् (kravís), "carne cruda", e क्रूर (krūra), "sanguinolento, crudo" ma anche "crudele"; al latino cruor, "sangue", e crudus, "sanguinolento" (da cui l'aggettivo italiano crudo)
- l'insieme dei tessuti muscolari, o più in generale dei tessuti molli, degli animali vertebrati, uomo incluso
“l'ago le si conficcò nella carne del dito”
“il cervello e gli occhi sono pezzi di carne, ma con funzioni né metaboliche né motorie”
- qualunque pietanza a base di tali tessuti muscolari, e in particolari di quelli di mammiferi e uccelli
“cuocere, cucinare la carne, preparare la carne, un pasto, un piatto a base di carne”
“carne ai ferri, alla griglia, carne stufata, polpette di carne”
“carne di pollo, di agnello, di maiale, di vitello”
- broadlyil corpo umano, o la materia che compone il corpo umano (generalmente in contesti religiosi o filosofici)
“alcuni filosofi ritengono che la vera essenza dell'uomo stia nell'anima, e non nella carne”
“lo spirito è forte, ma la carne è debole”
- broadlyl'uomo, oppure un insieme di uomini, o ancora il genere umano inteso nella sua interezza
“sei carne morta!”
“secondo i Vangeli, Cristo si fece carne, morì e risorse”
- broadlyin contesti religiosi, tutto ciò che è connesso al sesso e alla sessualità umana, intesi generalmente come peccato o azione da condannare
“abbandonarsi ai piaceri della carne”
“peccati di carne”
- broadly, rarei tessuti interni di un frutto
- il colore della pelle umana di un individuo mediterraneo/caucasico, corrispondente al rosa pallido
Formecarni(plural)