/ˈlibro/
Origine(sostantivo) dal latino liber, libro (pellicola tra la corteccia ed il legno dell'albero, che serviva a scrivere)
- oggetto costituito da una pila di fogli, generalmente cartacei e di ugual misura, rilegati tra loro su un solo lato mediante cucitura o incollaggio che prende il nome di rilegatura e contenenti delle informazioni. Si possono suddividere principalmente:
“libro a stampa, libro manoscritto”
“libro sottile, libro grosso”
“libro in quarto, libro in ottavo, libro tascabile”
- parti nella quale vengono suddivise oggi le composizioni classiche
“Orazio compose quattro libri di odi”
- registro mantenuto dalla pubblica amministrazione, imprese, associazioni, ove annotare quello che interessa la loro attività
“libro contabile, libro mastro”
- serie di elementi facenti parte di tessuti organici diversi rinvenibile in fusti, rami e radici delle piante vascolari
“libro primario, libro secondario”
- terza cavità dello stomaco dei ruminanti, costituita da lunghe pieghe della mucosa che assomigliano alle pagine di un libro
- figurativelyinsieme dei fenomeni che avvengono in natura
- simbolo di erudizione, rispetto della legge e scienza
- form-ofprima persona singolare dell'indicativo presente di librare
Formelibri(plural)